Da piccola ho praticato tantissimi sport,  dalla pallavolo all’equitazione al nuoto. Tutti praticati con grande passione e disciplina.

Proprio perchè mi ritengo esser stata una buona sportiva, il mio pallino sin da quando Clelia è nata era che sport farà da bambina?

Con l’inizio delle materne ho iniziato a prendere un po di informazioni e leggere su vari blog argomenti  per capire quali fossero gli sport, da poter frequentare a 3 anni e cosa offrisse il mio territorio di valido. La nostra attenzione si concentrò sulla danza,  ci sembrava lo sport più adatto per quella età.

Avevo letto tanto sul corso di propedeutica, ed avevo sentito parlare molto bene della scuola di danza A.S.D.nonsolodanza  che ancora oggi frequenta Clelia.

Sopratutto avevo reperito ottime informazione sull’insegnante che mi ha convinto tantissimo e che è stata alla base della nostra scelta.

Così decido di iscrivere  Clelia per capire come rispondeva al “test proviamo se gli piace”.

Il corso  definito di propedeutica e detto anche gioco/danza, consentiva un’approccio più ludico alla danza ed adatto ai bambini di 2/3 anni, età in cui io ho iscritto mia figlia.I bambini vengono coinvolti in giochi psicomotori che prevedono una parte più ludica ed una più tecnica.

Superato il “test proviamo se gli piace” ci siamo convinti che la danza poteva fare al caso nostro.

Questo sport risponde perfettamente ad un quadro di regole preciso con una disciplina rigida, dove ti permette di lavorare  moltissimo sulla concentrazione e la memoria  elementi a mio avviso ottimi.

20180301_102451-01

Notevole è l’approccio che ha il gioco/danza,  che si è fatto di regole ma che vengono fornite attraverso strumenti ludici in grado di approcciare alla disciplina sopratutto divertendosi.

Attraverso queste tecniche i bambini vengono coinvolti copro e anima lavorando sulla concentrazione per imparare i passi attraverso il gioco e la fantasia.

Non so se lei da grande farà mai la ballerina è troppo presto per dirlo ma non è questo l’obiettivo.

Il nostro obiettivo è di darle gli strumenti per  fare sport e per fare qualcosa che le piace, lavorando allo stesso tempo  sulla memoria, sulla concentrazione, sulle regole divertendosi, e vivendo quei momenti magici che la danza ti mette a disposizione facendone, se poi lei lo vorrà una sua grande passione.

Certo il percorso cambierà con il crescere anzi è già cambiato ma posso solo dire di aver fatto la scelta giusta perchè ad oggi Clelia aspetta sempre con tanta gioia i suoi due giorni settimanali per praticare questo sport che riesce a regalarle sempre grandi emozioni.

Oltre la danza Clelia, che adesso ha 7 anni, ha anche imparato a sciare, si è allenata per un pò a pallavolo, adora nuotare e fare lunghe camminate in montagna ma la danza resta ad oggi la sua passione.

E i vostri figli che sport frequentano?

 

 

2 Comments

  1. Complimenti…..come sempre riesci a catturare la nostra attenzione….. noi genitori ci ritroviamo ogni giorno a fare delle scelte per i nostri figli….lo sport che inizia come gioco forma educa i nostri piccoli …. grazie per tutti i consigli che riesci a regalarci con tanta semplicità….

    • Grazie, sono contenta che il post ti sia piaciuto! Alla prossima

Leave Your Reply