I matrimoni di destinazione sono bellissimi da organizzare si tratte di coppie che decidono di sposarsi lontano da casa o di ritornare per un giorno nel loro paese d’origine per dire Yes.I Do.

E’ una esperienza diversa rispetto ad un matrimonio classico. Ma andiamo con ordine.

Qualche mese fa ricevo richiesta di preventivo da Katia, un’Italiana che vive in Inghilterra, che desiderava sposarsi in Calabria sua terra d’origine, mi spiega le sue esigenze, le sue necessità mi racconta della sua idea di matrimonio e delle location scelte per il tanto atteso giorno.

C’è stato un intenso scambio di mail e video chiamate su skype e whatsup è stato l’unico modo per dialogare e capire le loro esigenze, il loro gusto e anche le loro personalità.

Ho raccolto dati e idee che esprimevano,  fondamentali per progettare quello che di seguito è diventato il loro mood board.

Fino a quando gli sposi sono atterrati in Italia i social sono stati il nostro strumento per dialogare oltre ad un grande intuito da ambe le parti.

Queste le prime cosa da sapere se vuoi organizzare un destination wedding:

  1. Skype deve diventare il tuo strumento per incontrare gli sposi è il tuo appuntamento con gli sposi.
  2. Ascoltare più del solito e appuntare ogni singola parola e richiesta e presentare i bozzetti o meglio i Mood Board

 

Atterrati in Italia abbiamo sbrigato con gli sposi tutte le faccende burocratiche e chiuso gli accordi già definiti in precedenza da me con i fornitori fin da arrivare al tanto atteso giorno.

3. Parlare bene l’Inglese.

La sistemazione degli ospiti stranieri è stata gestita dagli sposi ci siamo confrontandoci sulle modalità e le esigenze particolari.

4.Organizzare il pernottamento, i transfert e il soggiorno degli ospiti.

L’ultimo suggerimento forse il più importante:

5. Far sentire gli sposi e i loro ospiti totalmente a casa loro e se potete trovate il modo attraverso i social di raccontare la storia d’amore dei futuri sposini è un modo per sentirsi tutti più vicino.

Questi pochi punti  fondamentali per me, sono stati anche il mio punto di forza in modo particolare l’ultimo. Essendo stata per me la mia prima esperienza in materia di  Destination Wedding avevo voglia di condividerla, potrebbe essere uno spunto di riflessione per le spose o Wedding Planner che si dovranno occupare di Destination Wedding.

 

 

 

 

 

 

 

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